Intervista all’autrice Alessandra Corbetta

Carissimi, dopo la nota biografica dell’autrice Alessandra Corbetta, ecco qui una sua intervista!

 

Ciao Alessandra, dicci chi sei e cosa fai nella vita?

Sono Alessandra Corbetta e sono nata a Erba il 4 dicembre 1988. Lavoro come formatrice nell’ambito della comunicazione nell’azienda di mio padre e sono socia de La Casa della Poesia di Como, dove sono responsabile della parte Web e Social e dove collaboro anche per la parte di content e per la realizzazione di eventi, tra cui il Festival Europa in Versi. Dirigo sul blog Menti Sommerse la rubrica poetica I Fiordalisi; scrivo di società e New Media sul giornale online Gli Stati Generali e di poesia per il blog Tanti Pensieri. E, poi, ovviamente, mi dedico alla scrittura di miei testi, soprattutto poetici.

Cosa è per te la poesia?

La poesia è per me un richiamo e una meta, qualcosa che sta prima e anche dopo. L’ho amata fin da quando ero bambina, per un mix inspiegabile di sensazioni e componenti intrinseche, proprio di tutte le cose di cui ci si innamora. La vivo quotidianamente senza accorgermene, nonostante lo studio continuo che faccio su di lei, e la percepisco come parte integrante di ciò che sono. La poesia è una scelta, la mia scelta di come abitare il mondo e di come provare quotidianamente a districarmi in questo nodo potentissimo, violento e stupendo che è la vita. Per me la poesia è tensione costante verso ciò che non so ma desidero, è una fede consapevole, una proposta continua a cui non ho ancora smesso di dire ogni giorno “Sì”.

 

L'amore non ha via

“L’amore non ha via” e “Oltre Enrico” (Cronistoria di un Amore sul finale), una silloge e un romanzo. Ce ne vuoi parlare?

L’amore non ha via è la mia prima raccolta poetica, pubblicata dopo che, con una selezione di tre poesie inedite, avevo vinto il concorso “Parole magiche”, indetto dalla casa editrice romana Flower-ed, diretta dalla bravissima Michela Alessandroni. Nonostante avessi già pubblicato diverse poesie in raccolte multi-autorali, L’amore non ha via è stato per me il primo libro, quindi il concretizzarsi di un sogno ma anche il punto di partenza verso una strada più consapevole e voluta dentro al mondo poetico. Oltre Enrico, invece, edito per Silele Edizioni, è il mio primo esperimento in prosa: un romanzo breve, nella forma di cronistoria senza tempo, così mi piace definirlo, in cui racconto la fine di una storia d’amore, in chiave introspettiva e fortemente autobiografica. Un libro emotivamente significativo per me ma, credo, emotivamente significativo anche per chi si trova a leggerlo dopo aver vissuto situazioni analoghe o per chi vuole provare a intuire cosa significhi perdere il Grande Amore, con il conforto ovviamente della lettura stessa che riesce a far sentire meno soli, meno alieni, più umani.

Hai degli autori di riferimento?

Quando sento “autori di riferimento” mi verrebbe da rispondere con nomi di sociologi! Questo perché il mio percorso di studi è piuttosto variegato e, di fatto, lontano dall’ambito letterario in senso stretto: dopo il liceo classico, mi sono laureata in Economia e poi in Comunicazione per l’impresa, i media e le organizzazioni complesse; ho conseguito un dottorato in Sociologia della Comunicazione e dei Media, un Master in Social Media Communication e altre certificazioni sempre inerenti a questo ambito. La mia conoscenza letteraria è molto legata alle letture personali che faccio, ai lavori che svolgo da tre anni a questa parte, all’autodidattica, ad alcuni corsi e agli incontri con poeti, critici e letterati che mi arricchiscono quotidianamente: uno dei miei desideri è, infatti, appena le tempistiche lo permetteranno, di conseguire la laurea in lettere, per dare uniformità a tutto ciò. Comunque amo follemente Pessoa e Umberto Fiori.

 

E’ da poco uscita la nuova raccolta poetica “Essere gli altri”. Cosa rappresenta per te questo nuovo libro?

Essere gli altri, che ho da poco pubblicato con Lieto Colle, è una raccolta poetica imperniata sul rapporto io/tu e io/voi, dove la seconda parte del binomio è rappresentata sia dagli altri, intesi come tutti quelli che noi non siamo, ma anche come i noi stessi che non siamo più o che potremmo essere e che, quindi, ci si presentano, ancora una volta, come altri da noi. I versi si muovono sul filo infinito ma caduco del tempo, oscillando all’indietro con la dolcezza della nostalgia e in avanti con l’euforia del possibile, e su quello labile ma prepotente della definizione identitaria e relazionale, nei confronti della quale si cerca costantemente rassicurazione e via di fuga. Essere gli altri è per me il tentativo di dar voce a questa perenne condizione ossimorica, seppur concreta, dello stare nel mondo.

Cosa vuoi consigliare a chi si cimenta nella poesia o nella scrittura di un romanzo?

A dire il vero non amo molto dare consigli, né di vita, né sulla professione. Credo che alla fine ognuno tenda a fare sempre quello che si sente o che in un certo frangente reputa meglio (o meno peggio) per sé, con il diritto di sbagliare e di cambiare direzione in corsa o di affinare il tiro.  A chi si cimenta nella scrittura poetica o nella scrittura in generale posso solo dire di seguire se stesso in primis e di tener conto dei pareri e delle indicazioni degli altri sempre cum granu salis, adattandoli al proprio essere, alle proprie esigenze e alle proprie aspirazioni, filtrandoli più o meno grossolanamente e facendoli propri laddove riconosciuti davvero validi e meritevoli. Dico poi che ci vogliono impegno, perseveranza, rispetto verso se stessi e verso gli altri, un po’ di fortuna e la capacità di saper interagire con gli altri, in una logica di confronto propositivo e di scambio reciproco. Poco snobismo e saccenza, molta passione e tanto amore. Soprattutto tanto amore.

Sarai presente il 17 Marzo 2018 alla Seconda edizione della Rassegna Autori di Ponte San Pietro (Bg). Oltre a questo ci sono dei progetti futuri?

Sabato 13 gennaio sarò ospite dell’evento Poetici Libri alla libreria Belgravia di Torino dove, dialogando con Max Ponte, presenterò la mia ultima raccolta poetica. Il 9 febbraio presentazione fissata invece a Parma, presso la libreria Piccoli Labirinti, all’interno della Rassegna Versi Diversi con Luca Ariano. A marzo, in data ancora da definirsi, proporrò Essere gli altri alla libreria Ubik di Como, intervistata da Laura Garavaglia. E poi, da adesso fino ad aprile, sarò impegnata con La Casa della Poesia di Como per le varie serate di reading e presentazioni poetiche oltre che nella preparazione dell’ottava edizione del Festival Europa in Versi, che quest’anno si terrà nel mese di maggio. Sul mio account e sulla mia pagina Facebook, che vi invito a seguire, trovate comunque tutti gli appuntamenti.A breve uscirà un’altra mia antologia, Sulla Terrazza, pubblicata in quanto vincitrice, lo scorso anno, del Premio di Poesia Wilde. Nel mentre sto lavorando a una nuova raccolta poetica e a un progetto di scrittura extra-poetica a quattro mani.

 

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